MOSTRA
ARTE ED EDUCAZIONE

Installazione di Elisa Cuenca Tamariz e Anna Maria Saviano

DAL 7 FEBBRAIO  AL 2 MARZO 2020

LA MOSTRA.
Questa mostra è lo step finale di un percorso iniziato diversi mesi fa, che ha visto coinvolte le autrici in un confronto di idee e di pensieri riguardo il sistema scolastico e l’educazione, nato dall’intuizione che l’Arte Contemporanea e il suo modo d’intendere il processo creativo, l’interazione con l’ambiente e l’interpretazione della realtà può rappresentare un’opportunità metodologica utile alla crescita e all’educazione dei giovani.

Com’è nata l’idea di questo percorso? Innanzitutto, dalla voglia di approfondire un fenomeno ricorrente: insegnanti di scuole e licei che, interrogati sul proprio lavoro, lamentano soprattutto la difficoltà di tenere a bada la classe; d’altro canto, studenti che per la maggior parte manifestano noia o paura/ansia riguardo all’esperienza scolastica. Perchè succede questo? Si può cambiare questa dinamica? È un problema circostanziale o del sistema? Che scopo ha la Scuola? Cosa significa educare?

Di fondamentale ispirazione è stata la lettura di “Vivere insieme. L’arte come azione educativa” di Maria Rosa Sossai, che relaziona esperienze storiche di pedagogia radicale e ricerca artistica contemporanea e analizza la loro influenza nell’evolversi dell’educazione.

Dewey, Rogers, Paulo Freire, Ivan Illich e la pedagogia libertaria sono altri dei riferimenti che hanno alimentato le riflessioni delle autrici.

Con la condivisione di letture, studi e esperienze è iniziata una ricerca che è diventata AZIONE. Un’azione artistica e di valore pedagogico. È così che si è pensato ad organizzare l’evento “Arte ed educazione. Tavola rotonda tra educatori, insegnanti, artisti e studenti sulle possibilità di rinnovamento della Scuola italiana” che si è tenuto il giorno 24 Gennaio.

Un evento (artistico) che ha preso forma di confronto tra “addetti ai lavori” e diretti interessati. Insieme ai partecipanti si è conformato un qualcosa che ha lasciato una traccia sulla carta e le riflessioni, la ricerca collettiva di risposte, ha avuto un valore importante ed è diventato un’installazione da allestire nello Spazio d’Arte Vetrina X.

Grazie a Maria D’Ambrosio, professore in pedagogia all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli si è appreso di un modello educativo associato alla pratica teatrale che mette in primo piano il corpo e la relazione multisensoriale con l’ambiente educativo. La sua ricerca sul metodo “embodied education” è raccolta nel suo libro “Teatro Scuola Vedere Fare”.

Silvia Rosati, Dirigente Scolastica dell’I.C. Colombo di Frattaminore ha parlato di come l’innovazione educativa si scontri spesso con limiti di sistema ma in quale misura sia possibile agire e arricchire il percorso curricolare tradizionale.

 
Elisa e Anna Maria hanno fatto dei disegni con carattere di bozzetto, di progetto incompiuto, che rappresentano delle chiavi simboliche nella discussione:

  • la sedia fa riferimento allo spazio (dell’educazione),
  • la sedia capovolta alla possibilità di stravolgere quel che è stabilito (l’ambito dell’immaginazione, della creatività),
  • il grembiule alla relazione tra i pari,
  • le figure alla relazione tra educatore e discente,
  • l’albero alla crescita, ma anche alla libertà e alla conoscenza.

I disegni sono stati condivisi con i partecipanti all’evento, sono stati proposti come spazio attivo, di libero sfogo di pensieri stimolati dalla discussione, e, in un secondo momento, completati dalle artiste con i concetti e le idee emerse durante l’incontro. In questo modo la discussione, la condivisione, l’interazione del gruppo diventa opera d’arte concettuale e collettiva, e viene restituita poi al pubblico dello Spazio d’Arte Vetrina X.

 
LE AUTRICI.
Elisa Cuenca Tamariz (Bilbao, Spagna, 1976) è la responsabile dello Spazio d’Arte Vetrina X. Legale Rappresentante di Cantiere Giovani, si occupa della comunicazione dell’organizzazione e di attività educative di carattere non-formale.

Anna Maria Saviano (Caserta, 1982) è insegnante di Disegno e Storia dell’Arte al Liceo Classico T.L. Caro di Sarno. Artista con diversi riconoscimenti, si interessa di counseling e attività educative di carattere non-formale.

 

Non intendevamo risolvere la crisi del sistema educativo in una serata.
 
Resta il fatto che siamo una comunità e che condividiamo il bisogno di sostenere la crescita dei più giovani, ma come abbiamo visto ci possono essere diversi modi di intendere questo processo e abbiamo il dovere di garantire loro strumenti per stare al mondo e “vivere insieme” in armonia con sé e con gli altri.
 
Abbiamo un’intuizione: che l’arte contemporanea possa offrire strumenti utili agli educatori per facilitare il processo educativo, stimolare le capacità necessarie per affrontare relazioni e facilitare/stimolare l’apprendimento attraverso attività espressive ed esperienziali.
 
Volevamo mostrare attraverso l’attività pratica che il processo artistico ha un valore pedagogico trasversale a tutte le materie di studio, indipendentemente dell’abilità tecnica.
 
Le tracce di questo confronto sono da oggi oggetto artistico che mostreremo in Vetrina X fino al 2 Marzo.

 


Evento del 24 Gennaio 2020

Tavola rotonda tra educatori, insegnanti, artisti e studenti sulle possibilità di rinnovamento della Scuola italiana.

Presentazione del progetto TheatrumOpera, della Dott. Maria D’Ambrosio, prof. pedagogia all’Univ. degli Studi Suor Orsola Benincasa.
Presentazione di alcune esperienze di educazione alternativa come l’Asilo nel Bosco e la pedagogia libertaria.
Presentazione dell’esperienza didattica dell’I.C. Colombo di Frattaminore, con l’intervento della D.S. Silvia Rosati.

I presenti sono stati coinvolti in una performance dove la discussione è stata mediata dal disegno e dalla grafia. Lo scopo è stato quello di sperimentare il valore pedagogico del processo artistico, che è indipendente dall’abilità tecnica ed è trasversale a tutte le materie di studio.


Incontri

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