BONECAS QUEBRADAS. LA VIOLENZA SULLE DONNE IN SUDAMERICA

19
Mag
BONECAS QUEBRADAS. LA VIOLENZA SULLE DONNE IN SUDAMERICA
TAV
20:00 to 21:00
19-05-18

Dal Brasile a Frattamaggiore, il debutto in Italia dello spettacolo che ha commosso il mondo

In Messico ogni 3 ore una donna viene strangolata, abusata, mutilata, picchiata o bruciata. In Brasile ogni ora e mezza una donna muore vittima di violenza maschile. Con questi terribili numeri la compagnia teatrale brasiliana Bonecasa Quebradas introduce il suo spettacolo “Desmontando bonecas quebradas” (Smontando bambole rotte) al debutto assoluto in Italia al TAV Teatro Animazione Visioni di Frattamaggiore Sabato 19 Maggio alle 20.00.

Lo spettacolo, in lingua originale con sovratitoli in italiano, nasce dalla collaborazione tra Cantiere Giovani e Brasilidade – Pais com filhos bilingues, con il contributo della Città Metropolitana di Napoli ed il patrocinio del Consolato Generale del Brasile a Roma e del Consolato Onorario del Brasile di Napoli.

Smontando bambole rotte è un monologo che parte dal caso emblematico di Ciudad Juarez, in Messico, per trattare il tema del femminicidio in America Latina. Attraverso una intensa performance Luciana Mitkiewicz, l’attrice brasiliana ideatrice del progetto, porta in scena il dramma del paese centroamericano: dal 1990, 2.000 donne sono state uccise e 4.000 sono scomparse a Ciudad Juarez, al confine con El Paso, Texas. Un tessuto che intreccia il femminismo, il capitalismo transnazionale e il conservatorismo machista al confine con il più grande consumatore di droga al mondo: gli Stati Uniti.

Intreccio tra il poetico e il documentario con momenti di allusione alla tipica oratorio del coro greco, il dramma mette in luce la storia di omicidi di Juarez e la continuità di questi crimini ai giorni nostri: le giovani assassinate sono pezzi di un ingranaggio più ampio e perverso. Forza lavoro a basso costo, diventano oggetti di piacere sadico e lotta di potere tra trafficanti di droga e uomini d’affari locali. L’impunità si fonda sulla complicità di una polizia e un governo corrotti, che trovano di volta in volta colpevoli di facciata, nel tentativo di mascherare l’identità dei veri assassini e declassare questi crimini nella “violenza domestica”.

Ma il femminicidio di Ciudad Juarez è di un’altra natura, ancora più crudele, perversa e, quindi, esemplare.

Per info e prenotazioni chiamare al 334.8264497.