La ricerca in azione fa danzare la scuola

“Passato l’autunno e visto che l’albero aveva un grande tronco d’oro che non si poteva strappare con le mani, Parmetella andò a casa e tornata con un’accetta si mise a scalzare intorno intorno il piede dell’albero.  Alzato il tronco come meglio le riuscì, vi trovò sotto una bella scala di porfido che lei, che era curiosa fuori misura, discese fino in fondo. Dopo essere passata per una grande caverna scurissima trovò una pianura in cui c’era un bellissimo palazzo dove non calpestava altro che oro e argento, né le brillava altro in faccia se non perle e pietre preziose.”
Giambattista Basile – Lo cunto de li cunti

Ricerca, danza e scuola: le tre parole-chiave di un nuovo giovedì dedicato ad Artèpedagogia. L’approccio embodied education del dottorando in pedagogia, prof. Fernando Battista rappresenta per gli studenti una nuova possibilità di apprendimento. Attraverso il progetto “Pedagogia del confine”, ormai riproposto da ben 5 anni, si cerca di promuovere l’intercultura nelle scuole ponendo il corpo come assoluto protagonista. Con il contributo di due ex alunni, Aurora e Marwan, che hanno frequentato il progetto pomeridiano quattro anni fa, il dott. Battista ha raccontato le reazioni positive che i ragazzi hanno manifestato durante tutto il periodo di lavoro. Attraverso danze popolari, giochi di gruppo e attività di contact gli alunni sono entrati in contatto gli uni con gli altri, abbattendo i pregiudizi e raccontando la propria storia attraverso diversi linguaggi.