Manifesto – Work in process

L’ idea di Artépedagogia nasce nel difficile periodo dell’ottobre 2021, ponendosi come obiettivo principale  quello di provare ad estende i confini della formazione, spaziare tra arte e scienze e fare emergere le esperienze produttive, creative, sperimentali, di ricerca, per comporre una nuova cartografia pedagogica attenta ai processi e alle metodologie innovative e trasformative.
Artépedagogia traccia un itinerario esplorativo alla scoperta dei molti territori produttivi, culturali, sociali, artistici che si possono unire e integrare a quello più strettamente scolastico ed educativo.
Ogni persona incontrata nello spazio live del giovedì porta con sé il suo valore ‘magistrale’ e l’approccio che condivide con la comunità pubblica che Artèpedgaogia sta costruendo , nell’intento di promuovere innovazione sociale riferita ai luoghi e ai modi del vivere, del crescere, del conoscere.
Gli spazi della formazione e della produzione, della ricerca e della creatività sono attraversati e pensati come un unico territorio complesso che assume i connotati di un paesaggio che può farsi generativo di processi formativi da cui emerge bellezza, vita sensibile.
Insieme con Il Cantiere, promotrice e curatrice dello spazio Artèpedagogia e della sua comunità è Maria D’Ambrosio, professore di Pedagogia presso l’Università degli studi Suor Orsola Benincasa di Napoli, dove è responsabile scientifico del gruppo di ricerca ‘embodied education’ , e attiva con l’Associazione f2Lab per promuovere la connessione tra Arte Impresa Territorio.
La parola chiave di questo spazio live e comunità in divenire è “process” perché Artèpedagogia attraversa luoghi, esperienze, visioni e apre a sempre nuove traiettorie verso cui mettersi in cammino.